Daniela Di Sora

PAESE: ITALIA




Slavista e fondatrice della casa editrice Voland

Ha conseguito la laurea in Lingue e Letterature straniere moderne presso la facoltà di Lettere dell'Università "La Sapienza" di Roma, lingua quadriennale russo, discutendo con il professor Angelo Maria Ripellino una tesi sul poeta russo Sergej Esenin.

Nel 1976 ha vinto un concorso indetto dal Ministero degli Affari Esteri e ha ottenuto l'incarico di lettrice di lingua e cultura italiana presso le università straniere. Dal febbraio 1977 al febbraio 1980 ha pertanto ricoperto il ruolo di lettrice presso l'Università "Kiril i Metodi" a Veliko Tirnovo, in Bulgaria. Il 5 febbraio del 1980 ha preso servizio, sempre con lo stesso incarico, presso l'Istituto superiore di Lingue "Maurice Thorez" di Mosca, dove è rimasta fino alla conclusione dell'anno accademico 1985/86. Per l'anno accademico successivo (1986/87) è stata nuovamente nominata in Bulgaria, all'Università "Kliment Ochridski" di Sofia.

Dal giugno 1987 ha deciso di rientrare in Italia, e ha vinto il posto di ricercatore presso l'Università di Pisa, Facoltà di Lettere, Istituto di Filologia Slava, dove ha prestato servizio in qualità di ricercatore dall'a.a. 1987/88 all'a.a. 2001/02. Nel corso di questi anni ha tenuto seminari annuali di letteratura russa, integrati da seminari teorico-pratici di traduzione dal russo (e dalle lingue slave) in italiano. Dall'anno accademico 1993/94 e per i successivi, presso lo stesso Istituto di Filologia Slava di Pisa, divenuto nel frattempo Dipartimento di Linguistica, ha ottenuto l'affidamento del corso di Lingua e Letteratura bulgara, confermato fino al 2001/02. Ha quindi ottenuto il trasferimento a Roma, all'Università di Roma 2 "Tor Vergata" dove già dall'a.a. 1997/98 aveva ottenuto un affidamento di Lingua e Letteratura Bulgara, in parallelo con i corsi di Pisa.

Nel dicembre 1994 ha intanto fondato una casa editrice, la Voland, di cui possiede la maggioranza e che dirige, e il cui nome indica chiaramente la passione per la letteratura russa. L'intento infatti è quello di far tradurre e di diffondere in Italia una narrativa di qualità, con una particolare attenzione alle letterature slave. Nel maggio del 2003 alla casa editrice Voland è stato assegnato il premio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali "per aver svolto attraverso la pubblicazione di traduzioni di elevato profilo un importante ruolo di mediazione culturale." Attualmente nel catalogo della casa editrice sono presenti circa 260 titoli di ottimi autori europei ed extraeuropei.

Nel 2007 si è risolta ad abbandonare l'insegnamento universitario per dedicarsi soltanto alla casa editrice. Dal 2 febbraio 2007 ha quindi chiesto all'Università di cessare il servizio e mettersi in quiescenza.

Ha collaborato alle pagine culturali di vari quotidiani e riviste, ha tradotto e traduce autori russi e bulgari per diverse case editrici italiane. Ha partecipato e partecipa a convegni internazionali su temi di slavistica o di editoria.
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